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UNA GIORNATA SUL MONTE FAITO, IL GIGANTE A DUE PASSI DA NAPOLI 

Idee per una giornata fuori porta tra natura, aria pulita e sapori

Con l’arrivo dell’autunno e con le attuali restrizioni ai viaggi in giro per il mondo abbiamo deciso di non abbatterci e anzi di sfruttare questo periodo di “stasi” per scoprire o conoscere meglio alcuni splendidi angoli della nostra Regione, la Campania.

Proprio a due passi da Napoli ci sono luoghi belli da togliere il fiato, luoghi famosi, conosciuti in tutto il mondo e luoghi come il Monte Faito! Bando alle ciance, zaino in spalla, guinzaglio in mano e siamo pronti a partire per una gita sulla cima del Monte Faito.

Il Monte Faito spesso escluso dagli itinerari di viaggio è invece una scelta azzeccatissima soprattutto se si ama la natura, perché si tratta di un itinerario affascinante, ricco di storie che ha il pregio di essere facile da raggiungere da Napoli, economico e adatto a tutti!

A meno di 40 km dal centro di Napoli, si raggiunge una delle cime più alte ed affascinanti della catena dei Monti Lattari. Ma noi abbiamo scelto un percorso alternativo e più affascinante: raggiunta in 35 minuti la cittadina di Castellammare di Stabia, abbiamo parcheggiato l’auto (mezza giornata 4,00 euro) e ci siamo diretti verso la Funivia.

Avete capito bene! La funivia parte dal centro della cittadina di Castellammare di Stabia (tra l’altro una cittadina nel cui centro è piacevolissimo passeggiare tra il lungomare e i baretti dei giardini centrali) ed in 8 minuti di vista spettacolare sospesi nel nulla, consente di raggiungere quota 1100 metri circa.

La funivia ha la capacità di farti sentire immediatamente libero, per cui, lasciati i pensieri e le preoccupazioni giù dalla cabina, siamo partiti alla scoperta della montagna con un bel sorriso stampato sul viso (sotto la mascherina ovviamente)!

Curiosando tra i blog e i siti dedicati (per la verità non molti) abbiamo scoperto che una volta scesi dalla funivia, si può iniziare la camminata lungo il sentiero CAI n. 36, che si dirige a sudest, sempre in cresta e a quote intorno ai 1.200 metri. Il percorso è agevole e, passando per la cima del Monte Faito (1.131 m), per Vene Falconea (1.207 m) e Porta di Faito (1.222 m) conduce in 2 ore al Santuario di San Michele (1.278 m). Non è possibile perdersi perché il sentiero è sempre evidente e ben segnalato.

Quattro tornanti asfaltati in discesa separano il santuario da un piazzale di cava, da cui parte un altro sentiero, il CAI n. 50 diretto al Monte Molare

Percorsi e sentieri del Monte Faito

Chi volesse camminare di meno può raggiungere il piazzale di cava in macchina da Vico Equense, in 20 km di suggestiva strada di montagna con una magnifica vista sul Golfo di Napoli e sul Vesuvio. Raggiunto il piazzale di cava, accanto a un grande basamento rettangolare in cemento, parte una strada che corre lungo il versante occidentale della montagna. Il sentiero n. 50 segue invece il versante orientale e inizia sulla sinistra del piazzale, in netta discesa per circa 30 m prima di riprendere a salire. Dal piazzale si intravede solo un segnavia bianco-rosso, mentre qualche metro più avanti, appena dentro il bosco, è il cartello che indica “Molare-Acqua Santa”. Il sentiero si raccorda subito con il n. 36, proveniente da nord, cioè dal santuario di San Michele e dalla stazione della funivia.

Qualche informazione pratica. Difficoltà: E (adatto praticamente a tutti). Dislivello: 200 m circa dal piazzale di cava; 300 m circa dalla stazione della funivia. Tempi di percorrenza: 2 ore dal piazzale di cava; 6 ore dalla stazione della funivia. Oltre al ritorno. Attrezzatura richiesta: nessuna in particolare ma sarebbe consigliabile indossare scarpe da montagna, berretto, giacca a vento in caso di vento, zainetto e portare con se l’acqua.

Nell’area della cava sono presenti alcuni rifugi (ma di questo vi parlerò tra un attimo!) e delle botteghe che vendono prodotti tipici del luogo, dall’artigianato ai prodotti di stagione che la montagna dona in abbondanza. Una delizia!!

Cosa fare sul Monte Faito

Semplicissimo, rispondere a questa domanda! Oltre al classico trekking, è possibile prenotare passeggiate a cavallo, fare mountain bike sulle strade asfaltate ricche di tornanti o nei sentieri boschivi (se siete bravi, altrimenti rischiereste di dover fare trekking spingendo anche la vostra bici!), nel periodo autunnale raccogliere funghi e castagne, bird-watching, scattare splendide fotografie naturalistiche.

Se proprio non siete in vena di una giornata “sportiva” però il Monte Faito è anche una meta splendida per un pranzo o un aperitivo con vista!

Adesso torniamo alla nostra giornata di libertà! La prima cosa che colpisce oltre ad una sensazione di pace praticamente immediata e l’aria pulita, è una vista da togliere il fiato sul golfo di Napoli, sul Vesuvio e a sorpresa (almeno per me!) sulla Costiera Sorrentina e sulla meravigliosa Capri immediatamente riconoscibile per i suoi Faraglioni!!

Dietro suggerimento delle persone del posto abbiamo deciso di non percorrere il sentiero in salita poiché essendo in gita con la nostra Nuri (una bretoncina decisamente vivace) abbiamo preferito evitare incontri con i cani che vivono liberi (i cani sono tranquillissimi è Nuri che, qualche volta, non è molto socievole e l’idea di darmela a gambe levate non mi allettava neanche un po’!)

Dunque, la passeggiata verso la cava è abbastanza agevole e si percorre in 10 minuti circa. Da lì, un po’ la vista splendida, un po’ il profumo dei piatti provenienti dal Ristorante rifugio “Belvedere di Vanacore Giacomo” abbiamo deciso di fermarci per una bella pausa! Cucina ottima, di buona qualità, menù di stagione e tavolo con vista (nella foto su potete intravedere il rifugio ed intuire la vista!) ! Cosa volere di più? Personalmente, ho scelto una spettacolare zuppa di castagne, fagioli, pancetta funghi e tartufi, ravioli alle castagne e dolce… ovviamente alle castagne! Una meraviglia!

Finito il pranzo…finalmente ci siamo incamminati su un percorso parzialmente asfaltato verso la Chiesa di San Michele

Percorsi del Monte Faito

  • Dalla Funicolare al Monastero di San Michele: questo sentiero nel bosco, facile e agevole, viene chiamato “Il Sentiero dell’Angelo”. Parte nei pressi del Piazzale della funicolare e arriva fino al chiesetta di San Michele. Vien così chiamato perché ripercorre il cammino dei santi Catello e Antonino.

Tempo di percorrenza: 2 ore circa

  • Monte San Michele o Il Molare: è la cima più alta del monte, così chiamata per la sua forma, il sentiero parte dal Santuario di San Michele, alla fine della strada carrozzabile. Il sentiero è il numero 330 del CAI e passa per la Croce della Conocchia e la sorgente dell’Acqua Santa fino ad affacciarsi sul Golfo di Salerno con la Costiera Amalfitana

Tempo di percorrenza: 1.30 ore circa Questi due sono solo alcuni dei sentieri, in realtà ne troverete diversi che si perdono tra i boschi di faggi. Lungo la strada troverete anche diverse aree attrezzate per un bel picnic nel bosco!

In questo momento ci voleva una giornata così! Liberi da qualsiasi cosa e da qualsiasi pensiero, siamo tornati a casa ricaricati di energia nuova e pieni di entusiasmo

Ho voluto raccontarvi di questo angolo di Campania che spesso non viene considerato per una gita o per una tappa e che invece merita tantissimo! Spero di avervi incuriositi e che decidiate, appena sarà possibile, di trascorrere qualche ora su questa splendida cima!

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